"Distretto Economia Solidale": Parliamone alla riunione di martedì 16 ottobre.


La vita va ricostruita dal locale.

E’ necessario definire e riconnettere cicli economici che siano sostenibili sul locale.
Il globale ci ha insegnato il valore della diversità, del fatto che nessuno può decidere al posto mio. Imparato questo, è possibile tornare al locale con consapevolezza in modo da non tornare al feudalesimo agrario, ma creare una nuova modalità.
Quello che è richiesto a tutti è un passaggio di coscienza, che ha questo contenuto: la competizione non un elemento fondante del benessere; lo sono invece la cooperazione, il riconoscimento delle diverse esigenze, la condivisione.

Venendo alla pratica:

Chi è in un GAS conosce dei contadini, che producono il bene fondamentale: il cibo sano. Di cosa hanno bisogno per lavorare? Di acqua, mezzi meccanici, combustibile, trasporti, contenitori, ecc. Se il tessuto locale riesce a garantire queste cose, allora può essere relativamente autonomo al punto da sganciarsi dalle logiche del profitto.
Per fare ciò, sarà conveniente creare una propria moneta di scambio, slegata dalla truffa finanziaria ora in atto con le “banche centrali” che sono proprietà delle banche private. (cfr. signoraggio bancario e le sue conseguenze: esempio: questo breve video esplicativo e questo articolo sulla storia italiana sul tema).
Facilitatori di queste nuove modalità di scambio saranno libere associazioni di cittadini (GAS, RES, DES) in accordo con gli enti locali. Gli enti locali dovranno passare da amministratori strozzati (patto di stabilità, ecc) di servizi rigidi, a dirigenti e facilitatori di cicli economici alternativi, entrando in sintonia con le comunità e dando sostegno e coordinamento alle loro esigenze pratiche. Ciò comporterà in alcuni casi lavorare in regime di disobbedienza civile (ma di osservanza costituzionale, in quanto molti problemi derivano dalla privatizzazione del sistema bancario che ha usurpato la sovranità popolare).

Le cose pratiche da realizzare e su cui ricercare:

· Abbattere produzione di rifiuti. Questo è determinante, riciclare è solo un passaggio ammortizzatore. Quindi scegliere cose sfuse, canali dove le cose si acquistano sfuse, e oggetti che non abbiano obsolescenza o che siano comunque sempre riparabili o riutilizzabili.
· Abbattere consumo energetico. Trovare e applicare modi naturali di coibentazione. La legna è generalmente l’unico combustibile a km 0 o quasi, ma non è infinita. Le fonti tipo fotovoltaico come sappiamo, non sono rinnovabili in quanto per produrre le celle ci vuole un energia paragonabile quella che in tutta la loro vita potranno fornire dal sole. Il pregio essenziale è la autonomia che consentono, come passaggio ammortizzatore. (esempio: http://comunitaenergetica.wordpress.com/)
· Diventare prevalentemente vegetariani (è più sano, ed evita lo spreco di cibo dell’allevamento per alimentazione, valutabile in 1 a 10).
· Coltivare la terra in modo comune, con modalità diversificate, rientranti cmq nella agricoltura contadina e non industriale.
· Come si fa per i vestiti? La produzione costa molto tempo e risorse, per cui vanno utilizzati in modo conservativo. Fine della moda fine a se stessa.
· Ritrovare mestieri artigianali: legno, metalli, vasellame, concia, calzature.
· Riscoprire la capacità di curarsi e/o mantenere il benessere psicofisico con metodi naturali e centrati sulla esperienza personale.
· Mantenere in efficienza le modalità tecnologiche ad alto costo energetico per usi mirati (informatica, telecomunicazioni, analisi chimica, ...)
· Diffondere la cultura in tutti i campi, a partire da quella storica e antropologica.
· Stabilire l'uso di monete alternative rispetto alla moneta-debito di emissione privata che abbiamo oggi. La moneta andrebbe a mio parere garantita dagli enti locali. Un passo in questa direzione è diffondere lo SCEC: facendolo circolare nella sua forma -perfettamente legale- di buono sconto, si potrebbero già connettere le realtà produttive in cicli più o meno autosufficenti. A quel punto, non esisterebbe più la dipendenza dalla moneta debito, che sta portando tra l'altro sempre più suicidi ugualmente di operai e imprenditori.

Questi sono i punti che mi vengono in mente e che possono costituire un ciclo economico essenziale. Si tratta sì di una modalità di vita che può sembrare un ritorno al passato, ma nella storia europea non è mai esistita, poiché faceva parte di sistemi fortemente gerarchici e patriarcali che hanno proseguito la loro espansione fino a connettere tutto il mondo. Ma il mondo unito, non può funzionare come una piramide! Il tutto è una sfera, non una freccia. 
Come ricordavo precedentemente, Il sistema di ritorno alla natura che oggi è possibile e forse necessario, fa propria la lezione del globale: siamo tutti sulla stessa barca, e siamo tutti diversi. Per questo è necessario non competere, e condividere, vicino e lontano, finchè non saremo idealmente tra amici in ogni luogo del mondo.
Marcello Peri