Riunione fondativa Associazione Economia Solidale "GAStello" - sabato 9/2, ore 14, @Boccio


GAStello, a un anno e mezzo di età, impara a camminare...per diventare non solo un gruppo di acquisto, ma il promotore di una rete economica: biologica, ecologica, solidale, di piccole imprese, a KM zero e a rifiuti zero. Ideali da realizzare, e realtà quotidiana da perfezionare, insieme.
 
---> COSTITUIAMO GAStello come ASSOCIAZIONE ?

Cari Amici,

Riflettendo sulle potenzialità della attivazione di una sede esclusiva per GAStello, e raccogliendo l'entusiasmo espresso da molti quando si é presentata la possibilità di creazione di una sede autonoma,
Sento che è venuto il tempo che GAStelo si dia una struttura associativa autonoma, con incontri fissi, riunioni, verbali, obiettivi definiti, ecc.
La associazione Casa del Nibbio non mi sembra adeguata allo scopo perchè si occupa anche di altre cose che interessano solo una piccola parte dei gastellani; una associazione autonoma sarebbe invece la occasione di riunire in modo paritario tutte le persone, ciascuna impegnata nelle proprie attivita di carattere civile e/o evolutivo, in una assemblea trasversale che metta in primo piano gli argomenti concreti di interesse comune. Lasciando una mia prima proposta concreta per la seconda parte della mail, vado subito a indicarvi alcuni grandi pregi che nel nostro caso avrebbe una forma associativa definita:

1- maggiore responsabilizzazione dei partecipanti, che non trovano più un referente "centrale" il sottoscritto con la "sua" associazione, ma sono anzi chiamati a decidere le iniziative in prima persona, in libertà e responsabilità.
2- maggiore quantità di iniziative e/o efficacia delle stesse, che verrebbero necessariamente decise in assemblea individuando chi può fare cosa e quali sono gli obbiettivi attesi;
3- maggiore visibilità e chiarezza verso l'esterno, con una realtà ben precisa che si può presentare in modo definito ai singoli come ad altre associazioni ed enti, sempre forte di quanto deciso da un'assemblea.
4- possiblità di ottenere il patrocinio del comune e di richiederre uno spazio in uso o in affitto calmierato per svolgere le nostre attività;
5- il GAStello nasce realmente come organismo collettivo, in modo che quando manca qualcuno ci sono comunque altri che ne conoscono le funzioni e possono validamente sostiturilo.

Con questa impostazione, ecco cosa immagino che possa diventare GAStello:

Non soltanto un Gruppo di Acquisto in senso stretto, ma un gruppo di azione su temi quali Economia Solidale e Transizione e correlati.
Si tratta quindi non solo di gestire la distribuzione di ordini interni, ma di diventare un nodo propulsivo del tessuto della nuova economia locale sostenibile.
Il primo grande obbiettivo che proporrei all'ordine del giorno, é di creare, all'interno di spazi propri o concessi, un mercato o spaccio pluri-aziendale, in cui la assembla di GAStello sceglie i produttori più adatti secondo criteri di economia solidale, ecologia, km0, ecc, e questi possono vendere direttamente i loro prodotti in giorni e orari dati, non solo ai componenti di GAStello, ma alla popolazione tutta. Questo sarebbe un modo di diffondere i nostri valori sia di fatto, che come conoscenza.

GAStello diventerebbe quindi un garante della qualità dei prodotti e della filiera, secondo criteri trasparenti,valutando azienda per azienda con discussione assembleare aperta.
Per la nostra misura di piccolo GAS, basterebbe partire con uno spazio più piccolo: sarebbe utile già ora poter fare un magazzino comune, cui lasciare l'accesso ai produttori scelti, in modo da non avere referenti "di appoggio" o "di passaggio".
Facendo sì che siano più possibile i produttori ad occuparsi direttamente degli aspetti pratici della consegna ai singoli partecipanti, rimarrebbe ai partecipanti attivi più tempo disponbilie per dedicarsi ad aspetti di diffusione di iniziative e valori comuni.

Un pensiero a partire dalla collaborazione con Bottega del Mondo:
Come sapete alla fine la super-Botteghina non ha chiuso e non si è spostata; il luogo visto insieme in via S.Martino, sembra mancare per GAStello di alcuni aspetti di comodità all'accesso, sia per chi non abita in centro, sia per i produttori, in particolare nella prospettiva che aumentino di numero e varietà. Anche questi aspetti però potrebbero essere sottoposti ad una delibera di assemblea...relativamente ad uno spazio comune o esclusivo, in centro o meno.

Uno spazio, a livello economico:
Necessitiamo comunque di un affitto nullo o molto basso, per mantener e bassi i livelli di "autotassazione" richiesti ai partecipanti. Con la impostazione "spaccio pluri-aziendale", anche i produttori contriburebbero a coprire le spese del luogo, ovviamente in misura proporzionale al venduto, ai mercati di Campi Aperti ad esempio la percentuale richiesta per la gestione organizzativa è il 5%.
Ambedue questi temi sono piuttosto sensibili, e anche qui sarebbe molto utile avere una assemblea formale in cui parlarne e decidere insieme, prendendo impegni con obbiettivi precisi.

E' quindi con la speranza di realizzare insieme tutte queste cose e anche altre che la creatività di ciascuno vorrà mettere sul nostro cammino, che vi propongo di stabilire una data per una riunione, e di cominciare a scrivere qui le vostre osservazioni su quanto ho qui immaginato.

Grazie a tutti e a presto!
Marcello