Moneta Solidale e Banca del Tempo: stavolta siamo in tanti e ce la facciamo!

dalla mailing list del GAS Imola che sbircio come partecipante poco attivo...
due perle che diventeranno delle dimensioni di Saturno...!
 
La prima è un sito molto ben curato che realizza quello che desideravamo con l'idea della Banca del Tempo e il progetto Facciamoinsieme.net...la novità è che venendo dalla rete DES (cioè dai GAS che lavorano insieme su tutto il territorio nazionale), la massa critica stavolta C'E'! !  !   ! 
Il sito cose(in)utili si può già usare anche come nostra banca del tempo e del baratto, basta iscriversi come individui e ci si trova in ottima compagnia. NB: Io lo ho già fatto, la procedura richiede che le persone vengano verificate (antispam) per cui tra la richiesta di iscrizione e la attivazione passa qualche ora, è normale.

Per il secondo sito, sto provvedendo alla nostra iscrizione/partecipazione come GAStello.
Colgo l'occasione di ringraziare Elisa e Mauro a nome di tutta la associazione, prima o poi li incontreremo di persona!
Marcello 

...Ecco qua i link e due brevi spiegazioni, nelle parole dei loro fondatori:

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cose(in)utiliun sito di baratto in cui ci si scambiano sia oggetti che tempo.
Pur essendo diffuso a livello nazionale, dà la possibilità ad ogni GAS di avere la propria home page personalizzata in cui si possono visionare gli oggetti da barattare e le competenze di tempo che vengono messe a disposizione dagli appartenenti al gruppo.

ReteDes: una piattaforma per la gestione degli ordini dei GAS.
Nata proprio per rendere più semplici e intuitive le procedure di ordine e per promuovere la comunicazione e l'integrazione fra GAS vicini - dando la possibilità di creare ordini condivisi - diventa uno strumento irrinunciabile per la sua comodità.

I due sistemi sono integrati e complementari (e nutriti dalla nostra passione!).

Se ti fa piacere, condividi con i membri del tuo GAS i nostri due siti, ci piacerebbe molto sapere se vi piacciono e cosa ne pensate.


Grazie per l'attenzione e saluti
Elisa Boldi e Mauro Morello
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